“Il costo della virilità” vince il premio nazionale di Divulgazione scientifica Giancarlo Dosi

Le vincitrici

Si è conclusa l’undicesima edizione del Premio Nazionale di Divulgazione Scientifica – Giancarlo Dosi, la manifestazione improntata a diffondere la cultura scientifica attraverso un concorso rivolto alle migliori produzioni editoriali sull’argomento.
Il primo premio è stato assegnato a “Il costo della virilitàscritto da Ginevra Bersani Franceschetti e Lucile Peytavin ed edita da “Il Pensiero Scientifico Editore

Il libro ha vinto anche il Premio come migliori autrici Under 35 oltre a quello della propria area scientifica di riferimento, le scienze della vita e della salute. “Il nostro lavoro è stato quello di cercare delle prove biologiche e sociologiche che sfatassero i miti che vogliono che la violenza e la prepotenza siano delle componenti naturali del maschio, ha commentato Ginevra Bersani Franceschetti. “Siamo riuscite a dimostrare che non c’è nulla nella biologia degli uomini che li porta ad essere più violenti che le donne, ma che è soprattutto una questione di cultura e di educazione”.

Pagina web: https://www.premiodivulgazionescientifica.it/

Premio Angelo Ferro per l’Innovazione nell’Economia sociale

Il Bando 2024
Le candidature potranno essere presentate tramite apposito formulario online fino al 18 marzo 2024.

E’ uscito il bando 2024 del Premio Angelo Ferro per l’innovazione nell’economia sociale, promosso dalla Fondazione “Emanuela Zancan” e dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo, con il sostegno di Intesa Sanpaolo e il patrocinio di CSVnet, ACRI e Forum Nazionale Terzo Settore.

Il premio prevede un riconoscimento in denaro agli enti senza scopo di lucro che abbiano dato un contributo significativo allo sviluppo dell’economia sociale, in qualsiasi campo di attività, introducendo servizi o processi innovativi: 10.000 euro all’ente vincitore e 2.500 a ciascuno degli altri quattro finalisti.

Le candidature potranno essere presentate tramite apposito formulario online fino al 18 marzo 2024. Nel sito sono riportate tutte le informazioni relative all’edizione 2024 www.premioangeloferro.it

Le organizzazioni che hanno concorso nelle precedenti edizioni possono partecipare, candidando altri servizi o processi innovativi introdotti o quelli già candidati, evidenziando gli ulteriori risultati economici e sociali raggiunti.

Le informazioni dettagliate in https://www.premioangeloferro.it/edizione-2024

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Nomisma. In agricoltura la transizione ecologica ed energetica passa dall’innovazione

Gli obiettivi delineati dall’Unione Europea nel Green Deal verso la transizione ecologica e il raggiungimento della neutralità climatica al 2050 richiedono sforzi e impegni che passano dalle imprese agricole e alimentari e riguardano, parallelamente, il tema della decarbonizzazione, attraverso uno sviluppo delle energie rinnovabili.

Ecco perché ormai non si può più parlare di transizione ecologica senza considerare anche quella energetica, così come non è possibile sottovalutare il ruolo strategico dell’innovazione per sostenere questa transizione. Ma a che punto siamo oggi rispetto a questi obiettivi che ci ha dato l’Europa? E come stanno reagendo le imprese agroalimentari, anche sul fronte degli investimenti per la sostenibilità e dell’innovazione?

Attraverso un’indagine originale sulle imprese agricole e alimentari italiane (con un focus specifico su quelle tabacchicole), Nomisma ha messo in luce questi aspetti, che sono stati presentati il 30 gennaio 2024 a Roma, in occasione del convegno organizzato in collaborazione con Philip Morris Italia “La transizione ecologica-energetica nel settore agroalimentare: strumenti, best practices, politiche a supporto” .
La presentazione della ricerca è stata affidata al Responsabile Agroalimentare di Nomisma, Denis Pantini, mentre la moderazione dell’evento è stata curata da Paolo De Castro, Presidente del Comitato Scientifico di Nomisma.

Italia in ritardo ma è elevata la sensibilità verso gli investimenti per la transizione eco-energetica
Il gap da colmare per raggiungere l’obiettivo del 42,5% di quota di energia rinnovabile entro il 2030 è ancora ampio, dato che in Italia al momento siamo al 19%, contro una media del 23% a livello Ue e lontanissimi dall’eccellenza svedese, che guida il ranking continentale con il 66%. (continua a leggere su Nomisma area stampa).