Il sisma del Giappone “ha spostato” il Paese

Da focus.it

Perché il Giappone è stato colpito da un sisma così violento? In che modo è riuscito a limitare le vittime? Ecco cosa abbiamo da imparare dal sistema-Giappone.

Che il terremoto in Giappone (1 gennaio 2024, n.d.r.) sia stato violento lo dice la Magnitudo: ben 7.5. Ma la prova più eclatante della forza di questo sisma riguarda lo spostamento del terreno: in alcuni punti si è sollevato anche di 4 metri e si è spostato lateralmente di oltre un metro.

SEMPRE SOTTO CONTROLLO. Il Giappone, tra i Paesi al mondo più colpiti da eventi sismici, è dotato di un efficiente sistema per monitorare quello che succede durante un terremoto, in particolare può eseguire misurazioni estremamente precise sull’evento. C’è una rete di stazioni GPS sparse in punti strategici in tutto il Paese che permettono agli scienziati di misurare quanto si è spostato ciascun punto, dando modo così, di ricostruire con precisione le deformazioni del paesaggio. Grazie a questo sistema, è stato misurato uno spostamento di 130 centimetri verso ovest dell’intera area colpita dal sisma. Si tratta di un valore molto alto e di conseguenza si stima che l’energia sviluppatasi per dare origine a un fenomeno di queste dimensioni sia stata gigantesca…. (continua a leggere su focus)

Centro Studi l’Uomo e l’Ambiente Facebook

I dieci personaggi che si sono distinti nella scienza nel 2023 secondo Nature

Da Focus.it

Dalla paladina della Foresta Amazzonica alla scienziata che ha deposto la prima sonda indiana sulla Luna: i dieci personaggi.

Non hanno vinto un Premio Nobel e solo in alcuni casi il loro nome vi sarà familiare. Eppure, le 10 persone che state per conoscere hanno portato, ciascuno nel proprio campo, contributi storici alla scienza nel 2023. Ciascuna di esse sta lavorando per costruire un futuro migliore nella salute, nella produzione di energia, nella tutela dell’ambiente e nell’espansione – spaziale e tecnologica – dell’umanità. Per queste ragioni, la rivista Nature le ha inserite nella Nature’10 2023, la prestigiosa selezione delle più personalità scientifiche più interessanti dell’anno…(Continua a leggere su Focus)

Il nostro cervello sente dolore? No, neppure se lo apriamo in due

Da Focus.it

Il cervello è un organo “impassibile”: non prova mal di testa ma recepisce un malessere che nasce altrove. Ecco perché si può operare al cervello un paziente sveglio.

Il cervello non può sentire alcun dolore perché nel tessuto nervoso cerebrale non ci sono recettori per il dolore, i cosiddetti nocicettori. Il cervello percepisce gli stimoli dolorosi da tutto il resto del corpo, trasportati dai nervi che raccolgono i segnali in arrivo dai nocicettori abbondantemente diffusi ovunque, in tutto l’organismo, ma non sente dolore neppure se lo apriamo in due. Il cervello, dunque, come organo è impassibile, perciò quando ci fa male la testa non è lui a dolere…. continua su focu.it

Centro Studi l’Uomo e l’Ambiente Facebook