Nasce il Portale della bioedilizia, la prima banca dati online

Il Portale della bioedilizia (www.portaledellabioedilizia.it) è un motore di ricerca verticale che consente agli utenti di trovare, tra le aziende operanti nel settore, l'interlocutore più idoneo per ciascun progetto.
Il database di aziende è corredato da strumenti di filtro avanzati per area geografica, per nome, per area di attività ed è in continuo aggiornamento.
Il servizio è completamente gratuito sia per le aziende che per gli utenti finali e ha tra i suoi obiettivi proprio quello di facilitare l'incontro tra domanda e offerta. Ideato e realizzato dalla web agency Antherica Srl, ha ricevuto il patrocinio dell'Unione Europea, in partnership con la campagna Sustainable Energy Europe (SEE), sostenuta in Italia dal Ministero dell'Ambiente e finalizzata a diffondere la conoscenza e l'utilizzo di energie sostenibili e prodotti di edilizia ecologica.
Il Portale ospita aziende specializzate in geotermia, domotica, bioclimatica, costruzioni in legno, impianti eolici o fotovoltaici, ma anche esperti di progettazione eco-compatibile.
Interlocutori del progetto innanzitutto gli operatori del settore, aziende e liberi professionisti; ma anche tutti gli utenti consumatori perché tramite il sito vengono quotidianamente veicolati preventivi, informazioni su prodotti, corsi, seminari, workshop, ma anche richieste di partnership e collaborazione fra aziende.

Antherica Srl ha interamente finanziato il progetto, sviluppando il sito istituzionale sulla propria piattaforma tecnologica multi-canale AnthericaSuite.
I contenuti del Portale sono fruibili anche tramite Bioedilizia News, l'applicazione per iPhone, iPad e iPod Touch realizzata sempre da Antherica e scaricabile gratuitamente all'indirizzo
https://itunes.apple.com/us/app/bioedilizia-news/id455922869?mt=8

 

Informazioni:
Antherica – Ufficio Stampa:
Serena Eva Moraccini
e-mail: ufficio.stampa@antherica.com  
tel. 0522 436912
www.antherica.com

Il portale della bioedilizia
www.portaledellabioedilizia.it

 

I servizi CONAI a supporto delle aziende nella progettazione e realizzazione di imballaggi ecosostenibili.

CONAI, Consorzio Nazionale Imballaggi, il 14 maggio scorso, durante la premiazione dell’Oscar dell’Imballaggio 2013, ha presentato E PACK, il servizio on line dedicato alle imprese che vogliono migliorare i loro risultati nella progettazione e realizzazione di imballaggi eco-efficienti, continuando a garantirne la prestazione ma riducendo l’impatto ambientale. Un imballaggio si definisce eco-efficiente quando raggiunge la migliore sintesi tra funzioni primarie dell’imballaggio – protezione, garanzia e sicurezza, movimentazione, informazione, ecc. – e impatto ambientale generato lungo l’intero ciclo di vita, dall’estrazione delle materie prime alla sua fabbricazione, al riciclo o al recupero. E’ pertanto fondamentale progettare un imballaggio in un’ottica di ciclo di vita complessivo “dalla culla alla culla”. Il servizio E PACK, che si inserisce nell’ambito delle attività di prevenzione "Pensare Futuro" di CONAI, nasce proprio con l’obiettivo di affiancare le aziende mettendo a loro disposizione le competenze e le esperienze del CONAI in materia di prevenzione dell’impatto ambientale.

Dal mese di giugno basterà collegarsi al sito web CONAI, www.conai.org, entrare nell’Area Prevenzione e compilare un form per inoltrare al Consorzio le richieste generali di informazione sulla eco-progettazione degli imballaggi.

Nell’ambito di “Pensare Futuro” dedicato alla prevenzione, rientra anche il Dossier Prevenzione, un volume a cadenza triennale mirato a valorizzare le azioni volontarie che le aziende mettono in atto nella progettazione e nella realizzazione di imballaggi ecosostenibili. Il nuovo Dossier verrà presentato a novembre 2013. Per partecipare al Dossier basta compilare un questionario on line visitando la pagina di Eco Tool CONAI: http://www.ecotoolconai.org/

Fonte: Ufficio Satampa CONAI

Incoraggiare il consumo degli insetti per diminuire la fame nel mondo. Un programma FAO

Secondo una ricerca recentemente condotta dalla FAO, l'Organizzazione delle Nazioni Unite per l'Alimentazione e l'Agricoltura, in collaborazione con l'Università di Wageningen, nei Paesi Bassi, un modo per sconfiggere la fame nel mondo può essere quello di incoraggiare il consumo degli insetti già presenti sulle tavole di tutto il mondo, specialmente tra gli abitanti delle foreste e dei paesi orientali. Sono infatti oltre 1.900 le specie consumate da due miliardi di persone; le principali, coleotteri (31%), bruchi (18%), api, vespe e formiche (14%), cavallette e grilli (13%). L’allevamento non è difficile,  richiede investimenti minimi perché sono sufficienti rifiuti e liquami. Con due chili di mangime si produce un chilo di insetti, contro gli otto chili di foraggio necessari per un chilo di carne di manzo. Inoltre gli insetti si riproducono molto velocemente, hanno un basso impatto ambientale e, con il loro alto tasso di proteine e grassi, sono anche molto nutrienti. Lo ha dichiarato il Direttore Generale della FAO, José Graziano da Silva, intervenendo alla Conferenza internazionale su "Le foreste per la sicurezza alimentare e la nutrizione" tenutasi a Roma nei giorni scorsi. Gli insetti, dicono gli esperti, possono essere consumati interi, in polvere, in pasta o incorporati ad altri prodotti alimentari. La loro raccolta e il loro allevamento potrebbero offrire occupazione e reddito, al momento solo a livello familiare ma in futuro anche a livello commerciale.

Edible insects. Future prospects for food and feed security

Fonte FAO