Ripristino della natura e tutela della biodiversità: NBFC fa il punto della situazione
Di Alessandro Campiotti
Ripristino degli ecosistemi degradati, monitoraggio dei servizi ecosistemici, realizzazione di cataloghi digitali e strumenti di supporto alla progettazione, sono alcune delle azioni attuate da NBFC e descritte sul nuovo report
Il restauro della biodiversità, per promuovere la salvaguardia ambientale e la cultura della natura.

Fare pace con la natura, e rendere l’Italia un modello europeo in materia di tutela del patrimonio ambientale, è stato il tema centrale di cui si è discusso martedì 18 marzo 2025 presso l’Orto Botanico dell’Università Sapienza di Roma, dove ha avuto luogo il workshop Pace con la Natura: istituzioni a confronto, promosso dal National Biodiversity Future Center (NBFC), dal MASE (Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica) e dall’ISPRA (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale). La mattinata è stata un’occasione di incontro e scambio tra il mondo della ricerca e quello delle istituzioni, dove NBFC ha presentato il Report sul Restauro della Biodiversità, in cui sono delineati gli strumenti scientifici e tecnologici applicati dai ricercatori per effettuare interventi di ripristino della natura e monitoraggio dei servizi ecosistemici in una serie di casi studio dislocati lungo il territorio italiano.
Questo piano di azioni concrete è stato ulteriormente incentivato dalla recente approvazione della Nature Restoration Law (Legge sul ripristino della natura) da parte del Parlamento europeo nel giugno del 2024, in cui è stato definito l’obiettivo prioritario di ripristinare almeno il 20% degli ecosistemi degradati entro il 2030. La condizione di degrado, infatti, riguarda oltre l’80% degli ecosistemi, e i motivi sono largamente riconducibili a cause di origine antropica: attività industriali, agricoltura intensiva ed eccesso di urbanizzazione. Un’azione di ripristino consiste in un processo volto a favorire il recupero di una struttura ecosistemica nelle sue variegate componenti – fisiche, chimiche e biologiche – ricostituendo habitat e nicchie ecologiche necessarie alla promozione della biodiversità animale e vegetale.
In questo contesto, NBFC si pone come soggetto di riferimento per lo sviluppo di azioni progettuali interistituzionali, che hanno l’ambizione di coinvolgere in modo sinergico soggetti appartenenti alla comunità scientifica, alle istituzioni, al settore privato e alle associazioni civiche e del terzo settore. Per favorire questo processo, NBFC è impegnato nella realizzazione di strumenti di diffusione della conoscenza, come report e pubblicazioni scientifiche, ma anche di strumenti interattivi come archivi digitali, cataloghi e tool di supporto alla progettazione, tra i quali risulta di particolare interesse il catalogo nazionale delle Nature-based Solutions (NbS). Queste soluzioni sono definite come azioni di protezione, conservazione e ripristino degli ecosistemi naturali o modificati, con l’obiettivo di rispondere contemporaneamente alle sfide sociali, economiche e ambientali. A questo proposito, gli ecosistemi forestali, urbani, agricoli, marini e fluviali sono stati considerati per portare avanti azioni di reinserimento di specie minacciate per favorire la conservazione della biodiversità, gestione ecologica degli agro-ecosistemi, incremento del verde urbano e potenziamento della connettività forestale e fluviale.
Durante la mattinata i relatori hanno ribadito l’impegno di NBFC nella promozione della cultura della natura, per sensibilizzare le persone di tutte le età sulle questioni legate alla conservazione dell’ambiente e alle possibili interconnessioni con la società. Per tali ragioni, sono state organizzate diverse iniziative culturali, come la mostra Elogio della diversità. Viaggio negli ecosistemi italiani presso il Palazzo delle Esposizioni di Roma e la mostra fotografica Il paese della biodiversità. Il patrimonio naturale italiano del National Geographic nella sede romana del CNR. Queste, e altre iniziative tematiche, come la pubblicazione di libri illustrati, fumetti, spettacoli e rappresentazioni teatrali, sono finalizzate a potenziare la consapevolezza delle persone sui temi ambientali e a determinare in loro un desiderio di impegno e partecipazione diretta, che può configurarsi in varie forme. Tra queste, gli esempi vanno dal volontariato ambientale alla collaborazione con istituzioni e ONG, per prendere parte ad attività di piantumazione, pulizia e cura delle aree naturali, contribuire alla trasmissione di dati e informazioni tramite App di monitoraggio, tenendo a mente che il buon funzionamento degli ecosistemi è strettamente legato al benessere umano.
Per approfondire:
Centro Nazionale per il Futuro della Biodiversità (NBFC), Il restauro della biodiversità: esperienze e innovazioni della ricerca, 2025, https://www.nbfc.it/
European Commission: Nature Restoration Law – https://environment.ec.europa.eu/topics/nature-and-biodiversity/nature-restoration-regulation_en
NBFC, Elogio della Diversità: un Viaggio negli Ecosistemi Italiani, https://www.nbfc.it/en/news/elogio-della-diversita-un-viaggio-negli-ecosistemi-italiani
Immagine di intestazione di Alessandro Campiotti