pdf di 006_05 biomasse
pdf di 006_05 biomasse: biogas e direttiva
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Le aree ruralidevono affrontare sfide significative per affrontare e mantenersi sul mercato; molte aziende agricole e forestali devono ancora costruire la propria competitività. In generale, a livello europeo il reddito medio pro capite è inferiore nelle regioni rurali rispetto alle città. Va però sottolineato che la campagna europea riveste un ruolo non solo economico: fornisce materie prime essenziali, ha un valore intrinseco dal punto di vista paesaggistico, per la salvaguardia delle risorse ambientali, può dare un notevole contributo nellalotta contro il cambiamento climatico. Negli ultimi anni molte persone sono attratte dall'idea di vivere e lavorare in ambito rurale, a condizione che abbiano accesso a infrastrutture e servizi adeguati. Le piccole imprese agricole europee risultano comunque ricoprire un ruolo chiave, visto che sono in grado di fornire derrate alimentari per oltre 500 milioni di consumatori.
L’anno 2014 è stato proclamato dalle Nazioni Unite "Anno Internazionale dell'agricoltura familiare". Diverse sono le iniziative, già in preparazione, organizzate dalla Commissione Europa.
Il 29 novembre 2013 si svolgerà a Bruxelles la prima conferenza europea su “Agricoltura familiare: un dialogo verso un'agricoltura più sostenibile e resiliente in Europa e nel mondo”. La conferenza esaminerà il ruolo, le sfide e le priorità per il futuro dell'agricoltura familiare. La partecipazione alla conferenza è solo per invito, ma sarà possibile seguirne i lavori in streaming.
La Commissione promuove, inoltre, una consultazione online sul ruolo dell'agricoltura familiare con l'obiettivo di individuare le principali priorità per il futuro.
Tutti i cittadini, le organizzazioni e le autorità pubbliche nell'Unione Europea interessati al tema dell'agricoltura familiare sono invitati a contribuire a questa consultazione, aperta il 2 agosto 2013 con chiusura prevista per l’11 ottobre 2013.
La tabella sottostante riporta i dati della consultazione on-line:
Titolo e descrizione |
Target group |
Termine della consultazione |
consultazione sul ruolo delle famiglie agricole, le sfide e le priorità per il futuro |
tutti i cittadini interessati, organizzazioni e autorità pubbliche dell'Unione europea |
11/10/2013 |
Per partecipare alla consultazione è sufficiente collegarsi al seguente indirizzo: ec.europa.eu/agriculture/consultations/family-farming/
Dopo aver completato il questionario on-line, l'utente è invitato a premere il pulsante "Invia". Il questionario non sarà sottoposto finché non si preme questo tasto. La consultazione on-line è anonima. Ad ogni risposta viene assegnato un numero di pratica casuale per evitare di raccogliere alcuna identificazione tecnica dei partecipanti. Il titolare del trattamento certifica che le informazioni siano corrette e garantisce che i risultati saranno utilizzati in forma aggregata per non permettere l'identificazione di individui all'interno di una categoria di risposta. È possibile contribuire con articoli e osservazioni per estendere il tema di agricoltura familiare e le questioni sollevate nel questionario on-line inviando un allegato in pdf all’indirizzo e-mail: AGRI-A3@ec.europa.eu.
Questa consultazione ha lo scopo di raccogliere dati e informazioni utili da utilizzare anche nella conferenza di Bruxelles.
Per saperne di più:
Conferenza Agricoltura Familiare – 29/11/2013 Brussels
Consultazione on-line
Il 9 luglio 2013 si svolto è Roma un workshop organizzato da ITABIA dal titolo “Principi di sostenibilità per l’uso delle biomasse”. L’incontro è stato organizzato per meglio informare il pubblico sui diversi possibili impieghi delle biomasse. La direttiva 2009/28/CE (pdf) , definisce biomassa “la frazione biodegradabile dei prodotti, rifiuti e residui di origine biologica provenienti dall’agricoltura (comprendente sostanze vegetali e animali), dalla silvicoltura e dalle industrie connesse, comprese la pesca e l’acquacoltura, nonché la parte biodegradabile dei rifiuti industriali e urbani”. La biomassa è una fonte rinnovabile che trova impiego non solo nel tradizionale settore alimentare ed industriale, ma anche in quello energetico, ambientale, territoriale e sociale.
Settore Energetico
L’energia prodotta dalla biomassa è annoverata tra le energie rinnovabili. A livello europeo, la direttiva 2009/28/CE stabilisce che entro il 2020 l'Italia dovrà produrre energia rinnovabile pari al 17% dei consumi energetici lordi nazionali. Il Piano di Azione Nazionale per le Energie Rinnovabili (pdf) indica che le biomasse dovranno fornire nel 2020 quasi la metà dell'energia prodotta da fonti rinnovabili.
Le coltivazioni dedicate alla produzione di biomassa ad uso energetico attualmente incidono solo per l’1% sulla totale di SUA (Superficie Agricola Utilizzata).
Inoltre, in Italia, secondo uno studio svolto da ITABIA (pdf), la disponibilità potenziale delle sole biomasse residuali, cioè proveniente da scarti agricoli, forestali e agroindustriali, è tale da poter fornire energia pari a circa 10 MTEP/anno (Milioni di Tonnellate Equivalenti di Petrolio).
Settore ambientale
La gestione della biomassa si può tradurre in una maggiore cura dei boschi. L’abbandono dei boschi ha conseguenze pesanti, come dissesto idrogeologico, incendi e diffusione di patologie. Il MIPAAF all’interno della pubblicazione “Linee guida per la valutazione del dissesto idrogeologico (pdf) e la sua mitigazione attraverso misure e interventi in campo agricolo e forestale”, indica nella produzione di energia dal legno uno dei metodi per risolvere il problema dell’incuria boschiva e al tempo stesso creare nuova occupazione. La stima si aggira sui 20 mila posti di lavoro tra addetti alla cura di boschi, alvei fluviali, fasce frangivento.
Inoltre, la disponibilità di biomassa legnosa faciliterebbe, in zone non metanizzate, il passaggio da impianti di riscaldamento per singole utenze a una moderna centrale di teleriscaldamento al servizio di più utenze, che comporterebbe un abbattimento ulteriore delle emissioni di CO2. La FIPER (Federazione Italiana Produttori Energie Rinnovabili) stima in 800 circa i Comuni attualmente non metanizzati. Tali comuni potrebbero trovare conveniente sia dal punto di vista ambientale che da quello economico la realizzazione di reti di teleriscaldamento a biomassa.
A tutto questo si deve aggiungere il minor impatto ambientale di una risorsa disponibile in loco rispetto ad una importata.
Settore economico-sociale
L’impiego delle biomasse porterebbe alla creazione di posti di lavoro, come sopra menzionato, e all’aumento del reddito dell’azienda agricola.
Bisogna inoltre considerare il rientro economico indiretto. Attualmente lo Stato elargisce incentivi per le FER (Fonti Energetiche Rinnovabili). I continui miglioramenti tecnologici e la maggiore diffusione stanno portando le FER verso la “grid parity”, ovvero il punto in cui l'energia elettrica prodotta a partire da fonti di energia alternative (es. energie rinnovabili e nucleare) ha lo stesso prezzo dell'energia prodotta da fonti tradizionali, cioè fossili. Ciò potrà comportare una comparabilità economica, quindi una diminuzione degli incentivi e, forse, un minor peso in bolletta.
Per saperne di più:
ITABIA (Italian Biomass Association)
Comunicato Stampa Workshop (pdf)
“Linee guida per la valutazione del dissesto idrogeologico e la sua mitigazione attraverso misure e interventi in campo agricolo e forestale”, Mipaaf
Direttiva 2009/28/CE
Piano di Azione Nazionale per le Energie Rinnovabili
Studio ITABIA 2008